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LIBERIAMO CARLO PARLANTI!
La Vicenda
Carlo Parlanti,
nato a Montecatini il 1 Novembre 1964, è un cittadino Italiano che
dal .3 Giugno 2005 si trova rinchiuso in un carcere della California con
l’accusa di aver sequestrato, usato violenza domestica e sessuale nei
confronti della sua convivente Rebecca Mckay White, americana 43 anni nel
2002 (anno della denuncia).
Carlo
Parlanti, ragazzo di grandi principi morali, vita iniziata come tante in
una famiglia piccolo borghese toscana,con un ottimo curriculum
scolastico,un grado di tenente ancora al servizio dello Stato (disponibile
nella riserva dell'esercito Italiano), è oggi un manager informatico, con
un curriculum professionale eccellente, dalla spiccata curiosità
culturale e letteraria, bramato da grosse compagnie a stelle e strisce.
Per capire meglio la sua
vicenda e’ necessario ripercorrere brevemente quanto accaduto prima e dopo
il suo arresto.
La vicenda si può
riassumere nel seguente modo:
-Arresto
dopo due anni dalla denuncia,
senza che il Parlanti fosse a conoscenza di essere stato denunciato, mai
alcuna segnalazione era stata fatta al nostro governo, nonostante il
Parlanti vivesse con regolare residenza in Italia.
Arresto
ed estradizione dall'Europa verso gli Stati Uniti sulla base delle solo
dichiarazioni della presunta vittima, ritrattate più volte e non
supportate da alcuna prova.
Controversia tra procura di Milano e Ministero della Giustizia sulle
modalità di trattare il caso.
-Disinteresse
da parte dei nostri ministeri nonostante le evidenti incongruenze.
-Processo
Farsa: la presunta vittima asserisce eventi impossibili dal punto di vista
fisico e biologico.
-Condanna
a 9 anni
giustificata dal giudice con la dichiarazione
che,pur non essendoci referti medici e la accusatrice è stata
inconsistente sulla base di racconti(al di là della realtà), tale
inconsistenza potrebbe essere giustificata dal fatto che il Parlanti
l'avrebbe seriamente danneggiata.(N.B.:danneggiata
seriamente senza aver dovuto ricorrere a cure mediche? ) (ndt).
Per
leggere la vicenda nel dettaglio clicca
quì
La denuncia in procura
Qui potete scaricare
la copia (fronte/retro) della denuncia che ho presentato alla procura di
Milano, per sollevare l'attenzione delle nostre istituzioni sul caso di
Carlo. Se volete, potete darmi man forte e presentarne una anche voi! O
sopratutto aiutarmi a integrarla meglio, inquanto la procura di Milano l'ha
archiviata, aiutatemi a non farmi arrendere Grazie.
Pagina 1 e
pagina 2.
Riguardo all'alcol...
Ho trovato un
sito interessante
sugli effetti degli alcol nel sangue. La White dice che Carlo Parlanti ha
bevuto
4 litri di vino in
5 o 6 ore.
Già l'esperto di abusi d'alcol aveva ribadito più volte come ciò non fosse
possibile, cosa che potete verificare anche voi con un semplice test sul
sito segnalato.
Considerato che la White disse nelle testimonianze che Carlo pesava 165
libbre, quindi circa 75 kg, (74,37) anche se in realtà
Carlo era 175 libbre, quindi circa 80 kg
(79,37); considerato che un bicchiere da
tavola equivale a 148 ml e che in questo caso parliamo di 4 litri
(la
White ha dichiarato infatti due bottiglioni da due litri ciascuno, cioè
circa 5 bottiglie bordolesi e mezzo),
sono circa 28 bicchieri. Il vino da tavola ha una percentuale alcolica tra
il
7% e il 14%.
Lo chardonnay, il tipo di vino segnalato, è
12,5% (testimoniato
dall'esperto DUI). Il test viene fatto considerando il minimo alcolico (7%).
Fate voi stessi un po' di calcoli, rimarrete sbalorditi.
Secondo questo
test, Carlo avrebbe
dovuto essere praticamente morto!
Per darvi un esempio sui danni che provoca l'alcol nel sangue analizzate la
tabella Alcohol and the Human Body:

Dal conteggio fatto al minimo alcolico, quindi considerando uno chardonnay a
7%. anziché a 12.5%, Carlo avrebbe avuto nel sangue 0.461 bac, e come potete
vedere dalla tabella a 0.45 si muore.
Video Istruttivi:
guardate il video al link
Qui poi scrivetemi:
katia@carloparlanti.it e ditemi in
coscienza se 1: pensate che quest'uomo possa aver bevuto una quantità
superiore a quella di cui è stato accusato Carlo e 2. se questo uomo secondo
voi avrebbe la forza di prendere una donna, picchiarla selvaggiamente ma
ancor peggio stuprarla e avere quindi un erezione
Vorrei tanto che
qualcuno mi spiegasse, in maniera credibile, cosa c'è di diverso tra un
sequestro di persona e l'arresto di Carlo Parlanti.
Sulla base delle sole parole della White, Carlo è stato estradato. Sulla
base di avvenimenti, raccontati dalla White, ma biologicamente e fisicamente
impossibili, è stato condannato dalla Giuria Popolare della Contea di
Ventura e su questi 'spergiuri', in seguito, è stato recluso ed estradato in
America dove non ha alcun contatto umano e dove, se non troviamo i fondi
necessari per le spese legali, rimarrà per almeno 10 anni... condannato
sulla base non di quanto dico io, ma di quanto potete vedere voi stessi qui,
nel riassunto della cronaca di quanto accaduto in aula (basato sulle
trascrizioni del processo che, al momento, non possiamo pubblicare).
Si ha un sequestro quando una persona viene reclusa sulla base delle
convinzioni dei carcerieri e per liberarla ci vogliono soldi.
La differenza è che sappiamo, per il momento, dove Carlo è recluso, mentre
per un sequestrato ciò non si sa.
Un assaggio delle dichiarazioni della carceriera di Carlo Parlanti fatte
in sede di processo nella corte di Ventura County:
Parte 3: L'appartamento
Il detective che si è recato con la White nell'appartamento il 19/7/02 ha
dichiarato di aver scattato fotografie della scena del crimine.
Purtroppo tali foto sono andate smarrite da parte dell'ufficio dello
sceriffo.
Per fortuna anche la White ha eseguito un set di fotografie nello stesso
giorno e tali foto sono state usate durante il processo.
Una delle foto ritraeva l'angolo dell'appartamento con la porta di ingresso,
il quadro per messaggi in sughero ed il muro adiacente.
Sia il detective che la White hanno riconosciuto che il 19/7/02
l'appartamento si presentava come nelle foto.
In particolare la White ha riconosciuto il quadro per messaggi in sughero
essere quello originale: ancora lì, perfettamente integro, con le sue
puntine da disegno colorate.
Il detective, interrogato dalla difesa, ha affermato di non aver eseguito
alcuna analisi forense sul quadro alla ricerca di capelli o sangue o altro.
La White ha anche riconosciuto il muro adiacente dove
sarebbe stata sbattuta con la testa le successive 30 volte.
Il muro era perfettamente integro nonostante fosse un muro di cartone
pressato, come testimoniato da tutti.
Un'altra foto ritraeva la poltrona a sacco e la moquette vicino ad essa e
la White ha riconosciuto essere una delle due poltrone a sacco presenti nel
soggiorno.
Il detective, interrogato dalla difesa, ha affermato di non aver eseguito
alcuna analisi forense sulla poltrona o sulla moquette alla ricerca di
capelli o sangue o altro.
Leggi le altre assurde dichiarazioni
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